CICATRICI E OSTEOPATIA: L’EFFICACIA DEL TRATTAMENTO

La pelle è l’organo più esteso del copro umano e quello più direttamente esposto all’ambiente, quando la sua integrità è alterata, quando la sua guarigione è ostacolata, la pelle diventa sorgente di sintomi che non sono semplicemente superficiali e cutanei. Per questo l’osteopatia ritiene le cicatrici importantissime e determinanti nella comparsa di diverse problematiche viscerali, posturali, somatiche.

Infatti, il tessuto fibroso che costituisce la cicatrice è anelastico, rigido, quindi crea facilmente nodi e blocchi sui piani fasciali e muscolari, danneggiando la naturale elasticità e flessibilità dei tessuti, dando vita a trazioni (talvolta dolorose) sulla fascia superficiale ed anche a livello profondo.

Potremmo definire queste aderenze come la ripercussione delle cicatrici nelle aree anatomiche interne. Le aderenze e le cicatrici sono formate dal medesimo tessuto, sprovvisto di elasticità. In pratica, in seguito a un fattore scatenante (come ad esempio un intervento chirurgico che genera una cicatrice), durante il processo della rigenerazione dei tessuti, le aree cicatriziali si estendono oltre la zona danneggiata collegando altre parti in modo innaturale. In questo modo si sconvolge impercettibilmente l’equilibrio postulare dell’individuo e si creano delle aderenze, ossia fasci di tessuto fibroso che si formano tra i tessuti stessi, tra gli organi, tra le articolazioni, creando forti disagi nel paziente.

Quasi tutti possiedono una cicatrice – recente o remota, grande o piccola. Si è soliti, però, associare la cicatrice ad una serie di disagi legati alla sfera psicologica, dimenticandosi però che la cicatrice rappresenta il risultato finale del processo di riparazione tissutale e che, quindi, influenza in modo sensibile anche mobilità e postura.

Quali sono i tempi di guarigione e perché devono essere trattate le cicatrici?
Non appena un tessuto viene leso, inizia subito il processo di guarigione che possiamo classificare in 3 fasi: infiammatoria della durata di 3-4 giorni, riparativa proliferativa per le tre settimane successive, e fase di maturazione che può durare fino a uno o due anni. Durante il processo di guarigione della ferita, entrano in gioco numerosi fattori che influenzano la velocità e la qualità della riparazione della lesione. Tuttavia, l’osteopata può intervenire rimediando a queste problematiche.

Questi cambiamenti strutturali, infatti, possono causare dolore, effetto nervoso, intorpidimento, gamma limitata di movimento e flessibilità, squilibrio posturale, indebolimento muscolare e deperimento, riduzione dell’ossigenazione tissutale e aumento del potenziale per lesioni future. Il tessuto cicatriziale può anche comportarsi come una diga che disturba il drenaggio linfatico, la circolazione e ha impatto sulla nostra normale fisiologia e sulla nostra salute.

Cosa può fare l’osteopata?
L’osteopata ha il compito di scegliere il metodo di valutazione e il trattamento per la cura della cicatrice cutanea (traumatica o post operatoria) al fine di evitare complicazioni, disfunzioni e sindromi dolorose associate alla cicatrice stessa. Attraverso una peculiare conoscenza della struttura della cute e delle caratteristiche anatomico-fisiologiche del processo di riparazione tissutale l’osteopata potrà capire come deve essere impostato un trattamento manipolativo con particolare attenzione alla cura della cute e dei disagi che da essa derivano. Un approccio osteopatico al tessuto cicatriziale e alle aderenze associate non riguarderà solo l’area del dolore, ma valuterà anche la funzione generale del corpo e analizzerà la storia e le cause che contribuiscono ai sintomi che si stanno verificando.

Parto Cesareo: i tessuti addominali e viscerali sono strettamente legati dal sistema fasciale, un aderenza superficiale data da una cicatrice può alterare lo stato di tensione di questi, creando rigidità all’intera struttura rachidea. In particolare il taglio cesareo ha un collegamento diretto con la fascia perineale e trasversale. I tagli effettuati interferiscono con la distribuzione delle forze a livello fasciale e crea adesioni nei tessuti circostanti. L’osteopatia può trattare la cicatrice in modo diretto ed indiretto andando a ridare ossigenazione ai tessuti, correggendo il mal di schiena, stimolando la circolazione linfatica e sanguigna, eliminando il gonfiore addominale, la stitichezza ed i problemi digestivi.

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