Sofia Goggia: “mi alleno con il bilanciere”

“Grazie alla pesistica faccio un allenamento completo, non solo muscolare ma anche di coordinazione” dice la sciatrice azzurra

ARTICOLO TRATTO DA www.federpesistica.it

Al cancelletto di partenza sembra un razzo pronto al lancio. Sofia Goggia è l’esplosività fatta persona, e lo dimostra sulle piste di sci così come nella vita di tutti i giorni. La sciatrice azzurra è reduce da una stagione ricca di successi, che le ha portato un bronzo mondiale, la vittoria in due gare di Coppa del Mondo, collezionando il record nazionale sia di punti sia di podi. Il suo segreto? La forza, in tutte le accezioni in cui può essere considerata. Per quella morale ci sono mamma Giuliana e papà Ezio, la sua Bergamo, la meditazione, che tanto la sta aiutando negli ultimi tempi, e un carattere solido e allegro, che la fa essere ironica e determinata.

Per quella fisica invece c’è lo zampino della FIPE. “Il mio preparatore atletico è un tecnico della Federazione Pesistica, Matteo Artina e credo non sia un caso che da quando mi segue lui sono cominciati ad arrivare i risultati. Con Matteo non solo sto facendo un allenamento adeguato alla mia fisicità e ai miei obiettivi ma ho anche una piena consapevolezza di quello che sto facendo”. Sofia Goggia ci racconta nei dettagli il suo lavoro in palestra, mostrando molta competenza e molta convinzione del percorso fisico intrapreso: “In palestra sono risoluta, un vero soldatino. Sto lavorando tantissimo con il bilanciere e posso testimoniare in prima persona quanto sia errata l’idea comune che si ha dei pesi. Molti ancora credono che con la pesistica il muscolo si gonfi e basta, invece è tutt’altro: usando bene il bilanciere si fa lavorare in modo omogeneo tutto il corpo, si fa un allenamento completo non solo muscolare ma anche di coordinazione incredibile. Inoltre la potenza che si sviluppa è rapida, esplosiva, scattante, esattamente quella di cui ho bisogno io in pista. In questa fase della mia preparazione ho terminato gli esercizi per la forza massimale e sto passando agli esercizi più tecnici, per ottimizzare la forza che ho “costruito” con il bilanciere. Ovviamente poi oltre alla pesistica sto facendo esercizi di atletica, con ostacoli e tutto il resto”. Inevitabile domandarle quanto riesce ad alzare: “Purtroppo non posso fare lo strappo per un problema alla spalla ma di girata faccio ben 73 kg” dice con grande orgoglio la sciatrice.

Non è tutto. In visita al Presidente del CONI, Giovanni Malagò, Sofia Goggia non ha potuto fare a meno di notare il bilanciere che campeggia nella sua anticamera, regalo di Antonio Urso, dicendo schiettamente quanto ne avrebbe desiderato uno uguale per i suoi allenamenti. Il Presidente Malagò ed il Presidente Urso non potevano lasciare inesaudito il desiderio di una campionessa come Sofia e glie ne hanno personalmente fatto dono: “Che meraviglia, per me è stato un grande orgoglio ricevere un bilanciere Eleiko della FIPE; ne vado così fiera quando mi alleno in palestra!”. Tanti gli obiettivi di Sofia: a lungo termine ci sono certamente le Olimpiadi invernali ma da qui a febbraio ci sono ancora tanti mesi e tante gare. “Non penso troppo ai Giochi di Pyeongchang. Sicuramente quelle che adesso sono attese tra poco si trasformeranno in pretese, ma preferisco concentrarmi di volta in volta sui miei obiettivi: prima mi attendono le gare di Coppa del Mondo”. Nel tempo Sofia Goggia si dimostra sempre più equilibrata: “Sì, so il fatto mio, sicurezza e consapevolezza mi hanno sempre accompagnato. Poi la meditazione negli ultimi tempi mi sta aiutando davvero tanto: mi siedo, respiro e mi rilasso. Mi fa stare meglio, sono più centrata in tutto quello che faccio; quando arrivo al cancelletto sono serena e sicura di quello che sto facendo. Sto cercando di creare il giusto mix tra potenza e spiritualità. Anche se ogni tanto me ne esco ancora con qualche ‘Goggiata’, credo che le mie gaffes mi accompagneranno sempre!”.

Una forza d’animo che si percepisce subito quella di Sofia, dal tono della sua voce alla presenza, alla stretta di mano: “Quando ti presenti con una stretta importante la gente si ricorda di te”. L’avrà stretta così anche alla temutissima avversaria, la sciatrice statunitense Lindsey Vonn (che nell’ultimo anno ha battuto per ben due volte in Corea)? Sofia sorride e pensa: “In realtà non ci siamo mai strette la mano…ma con i guanti che indossiamo è difficile. Ma di certo a lei non serve la mia stretta di mano, è una grande osservatrice e credo sappia perfettamente chi ha davanti”.